Il Vino

Le Fabriche è la celebrazione della terra e dei paesaggi che abbracciano la tenuta. È la testimonianza di una visione che vuole trasformare il vino in eredità.
Spinto dal desiderio di raccogliere la vocazione millenaria di Maruggio,Rinaldo del Bonoha avviato - nel 2020 - l’ambizioso progetto di custodire, valorizzare e interpretare la biodiversità del luogo a partire da una convinzione semplice, ma potente:il vino nasce dalla terra, ma prende forma grazie alla sensibilità dell’uomo.Una rinnovata cultura del vino che affonda le proprie radici in un dialogo profondo con la natura che non si limita a celebrare il passato, ma si proietta verso il futuro. Nel pieno rispetto del tempo e della ricchezza dei terreni del borgo, nasce laRiserva MarrubiuM, unPrimitivo di Manduria DOCche si affida alla sensibilità diMattia Vezzola, enologo di riferimento nel panorama italiano. Il suo approccio affonda le radici nella conoscenza e nell’ascolto, dando vita ad un racconto dalla forte identità territoriale e capace di rivelarsi nel tempo.
«Il valore reale del vino non risiede solo nella sua qualità immediata, ma nella capacità di attraversare il tempo, di evolversi e rivelarsi. La qualità è il punto di partenza, l’obiettivo è l’unicità»
Mattia Vezzola, enologo
MarrubiuM nasce da un triangolo ideale di persone, ispirazioni ed esperienze che trova significato in un ecosistema complesso.
Le vigne di MarrubiuM si trovano a pochi passi dal mare. Tra queste, glialberelli secolarirappresentano ilcuore del progetto:radicati in terreni calcareo-argillosi, custodiscono l’eredità lasciata dagli antichi Greci e ne rappresentano anche il futuro. Accanto a questi, alcune vigne allevate a spalliera completano la coltivazione, ma sono gli alberelli centenari a definire l’identità del vino. Dei 25 ettari totali della tenuta, vengono selezionati7 ettariper qualità e vocazione, sotto la guida attenta dell’enologo Mattia Vezzola, dell’agronomo Pierluigi Donnae delvivaista famoso nel mondo Pierre-Marie Guillaume, pioniere nella ricerca e selezione genetica. Insieme portano avanti un progetto diselezione massaleche attinge al patrimonio dellevigne storiche di oltre cent’anni,dalle quali vengono prelevate gemme per nuovi innesti, preservandone così l’identità genetica originaria. Un lavoro paziente e visionario che consente a Le Fabriche di custodire nel tempo la qualità e la tipicità del proprio vino, trasformando la Tenuta in un verolaboratorio di artigianalità e innovazione, dove antichi saperi e tecniche contemporanee si incontrano per dare continuità alla storia del territorio.

La prima vendemmia, la2022, costituita dall’85% di Primitivoe il15% di Aglianico, nasce dal legame profondo tra uomo e natura, tra intuizione e ascolto. Un rosso intenso, elegante e strutturato, evoluto in barriques di rovere bianca e maturato a lungo nel silenzio delle cantine. Un affinamento lento che rispecchia lapromessa di longevitàdi Rinaldo del Bono. La centralità del suolo guida ogni scelta agronomica e vitivinicola: Le Fabriche non parte dal prodotto, ma dal dialogo tra terra, radici e pianta e dalla ricerca continua di un equilibrio armonico del proprio ecosistema.
MarrubiuM, nome latino di unapianta medicamentosada cui deriva il nome Maruggio, paese dove sorge la masseria, si fa espressione autentica della ricchezza e dell’armonia del suo luogo d’origine: i terreni calcareo-argillosi, la brezza costante e la vicinanza al mare concorrono allacomplessità organoletticadi questo vino.
Con una visione consapevole e rigenerativa, si custodisce l’equilibrio del luogo, rispettandone i tempi e favorendo undialogo tra viticoltura d’eccellenza e biodiversità. Le piante traducono nei frutti l’essenza di un ecosistema armonico, dove radici, flora spontanea, microfauna, vento e luce si intrecciano per scrivere la storia di MarrubiuM.
“La biodiversità è il nostro alleato più prezioso per lavorare in armonia con la natura e preservare l’autenticità dei nostri vini.”
Pierluigi Donna
Sotto l’influenza delCapricorno, segno caro alla famiglia Del Bono, MarrubiuM traccia un percorso coerente e personale che ambisce a rivelare la vera anima del territorio. L’approccio alle vigne è abasso impattoe integra tutela della biodiversità e tecniche avanzate di monitoraggio ambientale.
La gestione èbiologica e minimale: rame, zolfo, caolino, sostanza organica naturale, irrigazione solo di soccorso quando necessario.
Nessuna chimica invasiva, nessun impoverimento del suolo. Il rispetto della fauna, della microflora e della vitalità del terreno è parte integrante del processo genetico.
La produzione annuale, nell’annata 2022, è di12.500 bottigliee200 magnumtutte numerate.


Masseria Le Fabriche: Documenti storici ne attestano l’esistenza già intorno al 1600 come centro produttivo agricolo e residenza estiva delle famiglie nobiliari che l’hanno posseduta. Il nome deriva dal latino “fabrica” con riferimento all’arte del fare e di produrre. L’azienda vitivinicola nasce alla fine degli anni novanta ma è nel 2020 che Rinaldo Del Bono ne acquisisce la proprietà.




